lunedì 16 novembre 2009

Una bibita versata sul sedile posteriore

Randy Pausch - L'ultima lezione. La vita spiegata da un uomo che muore.
Un libro. Beh, leggetevelo, io ve lo consiglio. Un estratto:

"Una bibita versata sul sedile posteriore


Per buona parte della mia vita sono stato lo "zio scapolo". Tra i venti e i trent'anni non avevo figli, ed i due bambini di mia sorella, Chris e Laura, erano diventati l'oggetto del mio affetto. (...) Non che li viziassi,. Semplicemente cercavo di trasmettere loro il mio modo di intendere la vita. A volte questo faceva impazzire mia sorella. Una volta (...) li andai a prendere con la mia Volswagen cabriolet nuova di pacca. "State attenti sulla nuova macchina dello zio Randy" si raccomandò mia sorella. "Pulitevi le scarpe prima di salire. Non toccate niente. Non sporcatela." (...) questo è il tipo di ammonimento che spinge i bambini verso il fallimento. (...) Mentre mia sorella stava impartendo le sue raccomandazioni, lentamente e deliberatamente aprii una lattina, la capovolsi e versai la bibita sui sedili di stoffa posteriori. Il mio messaggio: le persone contano più delle cose. Una macchina, persino un gioiello immacolato come la mia nuova decappottabile, restava solo un oggetto. Me lo avevano insegnato i miei genitori. (...)"

Ecco, questo i miei genitori non me lo hanno mai insegnato. Quanto meno mio padre; mia madre probabilmente non ha fatto in tempo, se ne è andata troppo presto. L'ho imparato da solo e sono orgoglioso di averlo fatto. Per questo cazzo di motivo io, i miei gatti che amo, il mio cane, Lara, mio padre, la Sofi, Francesca, mio fratello, i miei amici, sono molto ma molto ma molto più importanti della mia casa, dei miei mobili, delle mie cose; sono delle cose ed in quanto tali rimangono solo degli oggetti; e se si rovinano proprio per quei gatti a cui voglio bene, chi se ne frega, sono ancora qui, svolgono la loro funzione, anche se magari graffiate o non più intonse come appena acquistate.

Questo il mio personale sfogo del 16 novembre, una giornata veramente faticosa ma comunque soddisfacente.

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